"Anita Maestroni cammina nel mondo dell’intermedio, nella dimensione incerta dell’istinto.
Hanno parlato di sogni, a questo proposito, ma non si tratta di sogni bensì del tentativo di attraversare la nostra realtà seminando briciole non commestibili e quindi in grado di non far perdere la giusta direzione nel labirinto insidioso e irrilevante del cosiddetto postmoderno.
I dipinti di Anita Maestroni tendono alla scultura: sono quasi dei bassorilievi colorati, e a volte delle vere e proprie sculture appese alla parete, e sembrano grondare il sangue stesso della pittura.
Anita Maestroni dipinge e mette in mostra le sue opere.
La violenza dei colori, delle forme e dei rilievi di stracci ritorti e intrisi di colle e pigmenti vari.
“Se l’arte è indefinibile, esistono per altro gli artisti”, diceva un famoso storico dell’arte.
E proprio dall’artista Anita Maestroni bisogna partire per decifrare adeguatamente i suoi tentativi riusciti…”.
Beppe Agosti, critico
“Le Arti a Bergamo”, febbraio 2009.
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